• martedì , 25 Giugno 2024

Da Madrid a Roma, la strettoia della speculazione

I titoli italiani vanno sotto pressione a metà mattinata. L’ effetto positivo sui mercati dell’ approvazione del piano di intervento europeo per l’ Irlanda, sfuma rapidamente e tornano, forti, le tensioni sull’ euro. La speculazione prende di mira anche l’ Italia: lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi di uguale durata, cioè il premio di rendimento sui titoli italiani, vola fino a toccare i 201 punti base, il record da quando è nato l’ euro. Premono le voci, poi risultate infondate, di un’ asta del Tesoro andata male, non coperta. Il risultato invece è diverso, positivo e ribalta i rumors: i quasi 7 miliardi di Btp, decennali e triennali, e Cct offerti sono tutti collocati anche se con un rialzo dei tassi. La richiesta tocca i 9,1 miliardi e i rendimenti salgono: il lordo dei Btp decennali si fissa al 4,43% (3,93% netto)annuo; quello dei Btp triennali è del 2,86% (2,56%) mentre quello dei Ccteu settennali è del 2,34% (2,08%). L’ esito dell’ asta allenta la tensione, ma non tanto. Lo spread si riduce ma resta ampio a abbondantemente sopra i 190 punti base. La situazione resta critica, sotto osservazione da parte delle autorità. Sul mercato alcuni operatori non credono ad un attacco specifico contro l’ Italia che comunque dovrà tornare sul mercato entro la fine dell’ anno seppure solo per l’ asta dei titoli a brevissimo termine, i Bot a 12 mesi e forse anche a 3 mesi. Il Tesoro ha infatti già fatto sapere che non ci saranno le aste a medio e lungo di metà dicembre. I conti pubblici «non giustificano» le tensioni sui titoli di Stato italiani dichiara l’ amministratore delegato dell’ Eni, Paolo Scaroni. L’ attesa è quindi per l’ asta di giovedì della Spagna dove la speculazione colpisce di più: il differenziale coi bund tedeschi raggiunge quota 276 punti base, il massimo storico. Sale anche lo spread del Belgio mentre resta più stabile quello già ampissimo di Grecia, Portogallo e Irlanda. Paesi verso i quali si dirige l’ intervento della Bce che la scorsa settimana ha raddoppiato gli acquisti di titoli di Stato dell’ area euro.

Fonte: Corriere della Sera del 30 novembre 2010

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