Un saggio di Antonio di Majo classifica gli italiani di fronte alle tasse nella storia e nel presente
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Gli articoli dei nostri soci pubblicati sui giornali italiani
La Russia segnata dalle conseguenze del conflitto
Non basta essere gigante energetico, terzo produttore al mondo di petrolio-gas dopo Usa e alla pari con l’Arabia Saudita, per essere gigante geo-economico-politico-militare-tecnologico. L’esito del conflitto russo-ukraino dipenderà molto dalle minacce e dalle azioni concrete di Trump e in minor misura dell’Europa.
Integrare la Cina nella gara globale per il primato nella tecnologia
Lanciata da Xi Jinping nel 2015, prosegue vigorosamente la campagna “China 2025” che punta a inserire la Cina nella gara globale verso il dominio nelle tecnologie del futuro, oggi largamente segnate dagli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale (AI).
Decidere per il futuro
Ammetto di essere un pò sotto choc, pur occupandom di questi temi da tempo. Infatti, questa settimana, nel corso della prima riunione della Commissione internazionale costituita dall'Oragnizzazione mondiale della sanità (Who) sul tema "Clima e salute" abbiamo ascoltato alcuni dei massimi esperti di cambiamento climatico e del suo impatto sulla salute umana, che hanno dipinto una situazione a tinte fosche, specialmente per il nostro continente.
Segnali di schiarita ma anche tanto caos
Dopo settimane in cui si sono accumulate confuse notizie sulle bellicose intenzioni americane circa una vera e propria guerra dei dazi minacciata (e in parte già inaugurata) nei confronti di Cina, Ue e Resto del Mondo, la silenziosa dolente scomparsa di Papa Francesco nella settimana pasquale sembra accompagnarsi ai primi timidi segnali di ripensamento di Trump e conseguenti aspettative di risposte diplomatiche per allontanare lo spettro di una recessione globale.
Quattro idee per ribattere al “Liberation day”
In attesa delle prossime (purtroppo imprevedibili) mosse di Trump, vediamo qualche punto di una possibile agenda dei governi europei. Primo, mettere sul piatto della bilancia dei prossimi negoziati un rapido avvicinamento delle spese per la Difesa verso il 2% del Pil minimo per i singoli paesi Ue: un obiettivo da calibrare nel quadro della Nato a fronte dell’impegno a concordare una programmazione congiunta di un graduale disimpegno statunitense dalle basi militari Usa in Europa.
Se solo per la Difesa il debito è cattivo
Attenzione, si cambia: il debito è diventato un problema. Spendere indebitandosi non sembra piacere più a nessuno, almeno non per la Difesa. "Ci sono rischi che vanno considerati" ha spiegato la premier.
La difesa europea è necessaria, ma la fretta è un errore
Riarmarsi ora, a gran velocità, significa solo acquistare sistemi d'armamento dagli Usa. Invece bisogna avviare processi che rendano l'Ue veramente indipendente.
Perché crescono le disuguaglianze
L’impatto del MAGA (Make America Great Again) sulla cultura politica del mondo in cui viviamo si farà sentire a lungo, al di là della retorica sull’”alba dell’età dell’oro” proclamata da Trump nel suo logorroico discorso sullo stato dell’Unione del 4 marzo.
I segnali da Conti e crescita
I dati pubblicati ieri dall’Istat contengono conferme e sorprese. Le conferme riguardano la nostra crescita economica, che resta bassa. Le sorprese riguardano i nostri conti pubblici, che vanno meglio del previsto.