• giovedì , 25 Luglio 2024

Patti leonini

L’espressione “patto leonino”, che deriva da una favola di Esopo, indica un patto che va a vantaggio di una sola parte dei contraenti, ovviamente quella più forte. Stabilisce dunque qualcosa di sbilanciato, tanto che se ne occupa anche il codice civile, che lo dichiara nullo.
La Federmeccanica, annunciando la disdetta del contratto, ribadisce però la validità dell’accordo del 20 gennaio 2009, quello firmato senza la Fiom-Cgil. Ma c’è chi da tempo considera quell’accordo ormai privo di efficacia, per motivi di fatto e di diritto.
Luigi Mariucci, docente di Diritto del lavoro all’Università Cà Foscari di Venezia, ha osservato in un articolo sulla rivista on line “Eguaglianza & Libertà” che quell’accordo non è stato mai richiamato nei contratti nazionali stipulati in seguito unitariamente da settori importanti come chimici, tessili, alimentaristi, terziario. Vi si fa riferimento solo nel contratto dei metalmeccanici, anche questo senza la firma della Fiom.
Inoltre quell’accordo era stato firmato anche dal governo, non come soggetto “terzo” e garante, sottolinea Mariucci, ma come “parte”, in quanto datore di lavoro del pubblico impiego. Ma poi, con la successiva manovra economica, lo stesso governo ha stabilito il blocco per tre anni delle retribuzioni pubbliche, contraddicendo così quella parte dell’accordo che prevede la valorizzazione della contrattazione di secondo livello. Per questi motivi, conclude Mariucci, quel patto dovrebbe considerarsi decaduto.
La Federmeccanica, evidentemente, non ha grande interesse al fatto che vengano disattese norme a vantaggio dei lavoratori. E’ verosimilmente assai più preoccupata dalla minaccia di Sergio Marchionne di far uscire la Fiat da Confindustria proprio per evitare di essere vincolata dal contratto nazionale. E la Federmeccanica senza la Fiat avrebbe un peso politico men che dimezzato, oltre a perdere la contribuzione di uno degli iscritti più importanti. Piuttosto che far uscire la Fiat, dunque, meglio uscire dal contratto nazionale.

Fonte: Repubblica del 7 settembre 2010

Articoli dell'autore

Commenti disabilitati.