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L’Italia non e'(statisticamente)attrezzata per la prossima manovra finanziaria

Quale che sarà il risultato delle elezioni, il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno, nell’ipotesi più infausta, mettersi al lavoro per una manovra “di mezza estate” di finanza pubblica (stimata tra i 10 e i 30 miliardi di euro), e nella migliore per definire le linee guida della Legge di Stabilità 2014 secondo il calendario del “semestre europeo”. Sarà inevitabilmente sul tavolo dei Ministri interessati il tema (apparentemente molto tecnico) del “moltiplicatore fiscale” – ossia se si ottengono maggiori o migliori effetti sull’economia tagliando la spesa o aumentando il prelievo tributario. Un assist viene da un lavoro del Fondo monetario internazionale (Fmi): il Working Paper No. 12 /286 firmato da Anja Baum, Marcos Poplawski Ribeiro e Anke Weber. Il lavoro empirico si basa sulle economie del G7 (escludendo, però, l’Italia per mancanza di dati). Le conclusioni sono un appello a non essere apodittici: il “moltiplicatore” varia a seconda del resto della politica economica di un paese e del momento del ciclo economico in cui viene stimato. Per l’Italia è anche un invito a darsi un apparato statistico ed analitico all’altezza.

Fonte: Il Foglio del 5 febbraio 2013

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