• martedì , 17 luglio 2018

Lavoro e società

Gli articoli di Lavoro s società pubblicati dai nostri soci sui giornali italiani

Vi svelo le ultime contraddizioni di Luigi Di Maio sul reddito di cittadinanza

Vi svelo le ultime contraddizioni di Luigi Di Maio sul reddito di cittadinanza

Evidentemente Carmelo Barbagallo era troppo coinvolto nell’importanza dell’evento ( in fondo era stato il primo ad inaugurare il nuovo superministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, al Congresso della sua organizzazione) per accorgersi che Gigino Di Maio, dalla tribuna, gli stava raccontando come fosse sua intenzione inventare al più presto qualche cosa di molto simile all’acqua calda.

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Il post voto, il populismo, e quel “coraggio necessario” del sindacato

Il post voto, il populismo, e quel “coraggio necessario” del sindacato

Una scheda allegata all’articolo di Marco Fortis sul Foglio di martedì dimostra (percentuali alla mano) che nei distretti industriali - i quali rappresentano i pezzi pregiati della nostra struttura produttiva - nel corso di una decina di anni la Lega ha almeno raddoppiato, se non triplicato i propri suffragi elettorali. Il titolo () è di per sé indicativo dell’analisi di Fortis.

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Perché non concordo con Barbagallo sulla riforma Fornero

Perché non concordo con Barbagallo sulla riforma Fornero

Il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, con la sicumera di un ayatollah che ha dismesso il turbante, si è lanciato in una fatwa contro quelli che a suo avviso sono i “cani da guardia” della riforma Fornero: “Chiediamo una nuova governance dell’Inps – ha tuonato dal palco – e siccome Monti, Fornero e Boeri rispondono agli interessi delle multinazionali internazionali, è meglio che vadano all’estero a lavorare”.

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Graziano Delrio: digiuno o prove di Ramadan?

Graziano Delrio: digiuno o prove di Ramadan?

Il ministro Graziano Delrio ha deciso di partecipare alla "staffetta del digiuno" allo scopo di sollecitare l’approdo in Aula, al Senato, del disegno di legge sullo ius soli. Da persona perbene ha voluto ridimensionare il sacrificio, senza volersi paragonare ai "grandi digiunatori" della storia. Anche perché – vedendolo così emaciato – c’è da pensare che, per lui, il digiunare sia piuttosto frequente. Ma se non è uno sciopero della fame con tutti i crismi come possiamo definire questa iniziativa? Considerando l’obiettivo che si propone (e a favore di chi) potremmo chiamarla "prove di Ramadan".

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