Cosa facciamo sul clima? Nulla
di Enrico Giovannini Mercoledì 12 agosto, mentre gran parte degli italiani e la politica erano in vacanza, il neo primo ministro inglese
di Enrico Giovannini Mercoledì 12 agosto, mentre gran parte degli italiani e la politica erano in vacanza, il neo primo ministro inglese
«Anto’ fa caldo!» Chi non ha pensato alla pubblicità di un po’ di tempo fa in questi giorni dominati da temperature eccezionali
Ammetto di essere un pò sotto choc, pur occupandom di questi temi da tempo. Infatti, questa settimana, nel corso della prima riunione della Commissione internazionale costituita dall’Oragnizzazione mondiale della sanità (Who) sul tema “Clima e salute” abbiamo ascoltato alcuni dei massimi esperti di cambiamento climatico e del suo impatto sulla salute umana, che hanno dipinto una situazione a tinte fosche, specialmente per il nostro continente.
Grazie di questo invito e grazie agli altri relatori per gli interventi fatti nel corso della mattinata. Correggo solo il Prof. Guido Melis specificando che, durante la mia presidenza dell’ISTAT, poiché era il 150esimo Anniversario dell’Unità d’Italia, abbiamo tentato di dare una certa spinta agli studi storici, sistemando gli archivi, digitalizzandoli, ripubblicando la “Filosofia della Statistica” di Melchiorre Gioia, ricordato nell’intervento precedente, che per me è stata una lettura veramente straordinaria.
Nel film di animazione “Inside out” si racconta di come i comportamenti di una bambina (divenuta adolescente nel sequel) siano frutto di una continua “battaglia” tra sentimenti contrastanti: gioia, rabbia, tristezza, ecc.
Dal 18 al 19 settembre, le Nazioni Unite terranno l’incontro quadriennale di alto livello finalizzato a valutare lo stato di attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta nel 2015 e che si basa su 17 obiettivi e 169 target di carattere economico, sociale, ambientale e istituzionale che ogni Stato si è impegnato a conseguire entro la fine di questa decade.