• mercoledì , 23 agosto 2017

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Gli articoli dei nostri soci pubblicati sui giornali italiani

Dove casca il dirigismo della Rete by Bassanini a favore di Vivendi

Dove casca il dirigismo della Rete by Bassanini a favore di Vivendi

Certo, non c’è il due senza il tre. Certo, omne trinum est perfectum. Ma la Santissima Trinità delle reti proprio no. Più che una bestemmia, è un’eresia: la rete telefonica non potrà mai “procedere” da quella elettrica e del gas, per la sostanziale natura che da quelle la differenzia. Infatti, mentre l’energia elettrica è prodotta in centrali, il gas viene estratto da pozzi, e l’una e l’altro trasportati agli utilizzatori finali, in una rete telefonica i prodotti - voce e dati –sono creati dai clienti che se li scambiano tra loro. La rete fisica - rame, cavo, fibra, ponti radio, centraline- è una cosa distinta dalla rete logica che, tramite calcolatori e programmi software, assicura che la comunicazione sia spacchettata all’origine, convogliata e reimpacchettata a destinazione senza errori.

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Una lunga estate calda

Una lunga estate calda

Siamo nel mezzo di una lunga estate calda. Non con riferimento alle condizioni atmosferiche o climatiche, ma alla situazione politica e ai suoi effetti sull’economia. A fine giugno, il rapporto del Centro studi Confindustria e quello di Assolombarda hanno indicato che si sta uscendo dalla crisi e che la crescita del Pil potrebbe toccare l’1,3%: Dieci anni fa, ciò era considerato come il tasso naturale di crescita di un Paese dalla dinamica demografica e dalla struttura produttiva dell’Italia.

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Se flessibilità è sinonimo di realismo

Se flessibilità è sinonimo di realismo

Finalmente dalla Commissione UE sembra emergere un’apertura all'invito di Padoan e altri tre ministri finanziari dell’Eurozona (Francia, Spagna, Portogallo) a riflettere criticamente sulla “fallacia del metodo di calcolo del deficit strutturale” che in base al Fiscal Compact dovrebbe misurare quanto il singolo paese rispetta o non rispetta la disciplina promessa (lettera del 4 maggio al vicepresidente Dombrovski e al commissario Moscovici).

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La privatizzazione degli incendi

La privatizzazione degli incendi

Canadair ed elicotteri sono di sette aziende private, oggi indagate per aver fatto cartello e tenuto i prezzi alti. Ci sono molti buoni motivi perché i servizi pubblici essenziali siano gestiti direttamente dal settore pubblico, e soprattutto è falso, anche dal punto di vista teorico, che appaltandoli ai privati si risparmia.

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La rete e gli errori della politica

La rete e gli errori della politica

"Aver privatizzato le rete” telefonica è stato un errore: è davvero questa la posizione del Governo, come afferma il sottosegretario Antonello Giacomelli? E, in questo caso, che cosa intende fare? Proporre la costituzione di una commissione d’inchiesta? A rispondere di tale errore, non potendo chiamare l’allora Ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi, chiamerà a giustificarsi l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi? L’attuale premier sta gestendo situazioni complicate su molti fronti, interni ed esteri, non credo che desideri perdere tempo a riscrivere i libri di storia.

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LETTERA APERTA ALLA CANCELLIERA MERKEL

LETTERA APERTA ALLA CANCELLIERA MERKEL

Illustre Signora Merkel, nella speranza che le idee contino ancora e non sia solo il potere costituito a stabilire che cosa di debba fare nell’Unione Europea, mi permetto di commentare le sue ultime considerazioni su un commercio “libero e giusto” che lei si prefigge di stabilire riaprendo la trattativa TTIP per creare un’area di libero scambio tra le due sponde dell’Atlantico e contrastare le spinte protezionistiche degli Stati Uniti di Trump.

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Il pericolo non e’ il mercantilismo, ma il riarmo di uno stato che non esiste dominato dai tedeschi

Il pericolo non e’ il mercantilismo, ma il riarmo di uno stato che non esiste dominato dai tedeschi

L’irritazione della Cancelliera Merkel per le accuse rivoltole dal Presidente Trump nel corso del G7 tenutosi a Taormina che la Germania danneggia gli Stati Uniti mantenendo un surplus elevato della loro bilancia estera corrente è la prosecuzione di un dibattito che, come hanno ricordato recentemente Giorgio La Malfa e Lord Skidelsky, prosegue irrisolto dalle negoziazioni tra Keynes e White prima dell’Accordo di Bretton Woods del 1944.

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