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La «mostruosa burocrazia» di Bruxelles è solo politica

di Giampaolo Galli

di Giampaolo Galli

Le decisioni sono tutte prese da politici, in genere col voto favorevole dell’Italia.

Negli ultimi tempi in Italia si sono sentiti tuoni e fulmini contro la «mostruosa burocrazia» di Bruxelles. Il tema è quello degli oneri sulle imprese, che ne danneggerebbero la competitività. Sembra strano che questi strali vengano anche da chi sta al governo da parecchio tempo e conosce bene come funziona la macchina europea. Sanno dunque bene – ma è opportuno ripeterlo – che i burocrati non decidono un bel nulla. Le proposte relative a direttive e regolamenti, avanzate dalla Commissione Europea, sono tutte adottate in base a maggioranze politiche che si formano nel Parlamento Europeo e nel Consiglio dell’Unione Europea. In una nota dell’Osservatorio sui Conti Pubblici, Pietro Tempesta si è preso la briga di fare un elenco dei provvedimenti più contestati e di come ha votato l’Italia in sede di Consiglio:

Provvedimenti Voto dell’Italia nel Consiglio UE Aggiornamenti
Revisione ETS (estensione ETS al settore del trasporto marittimo, creazione ETS2 per settori non coperti da ETS) Favorevole (25/04/2023) Sostegno ad una revisione del sistema ETS
Rafforzamento del sistema ETS nel settore dell’aviazione Favorevole (25/04/2023) Sostegno ad una revisione del sistema ETS
Modifica del regolamento Effort Sharing Favorevole (28/03/2023)
Introduzione CBAM Favorevole (25/04/2023) Voto favorevole alla revisione del CBAM nel settembre 2025
Direttiva sulle energie rinnovabili (RED III) Favorevole (09/10/2023)
Direttiva sull’efficienza energetica (EED) Favorevole (25/07/2023)
Regolamento sulla riduzione di CO2 per autoveicoli (2023/851) Astenuto (28/03/2023) Sostegno ad un adeguamento delle norme sulle emissioni di CO2 per autoveicoli
Direttiva sulla performance energetica degli edifici (EPBD) Contrario (12/04/2024)
Direttiva sul reporting (CSRD) Favorevole (28/11/2022) Voto favorevole al pacchetto Omnibus I nel febbraio 2026
Direttiva sulla due diligence (CSDDD) Favorevole (24/05/2024) Voto favorevole al pacchetto Omnibus I nel febbraio 2026

Fonte: elaborazioni OCPI su dati del Consiglio dell’UE.

Come si vede, tutti i provvedimenti più contestati sono stati approvati dal Consiglio con il voto favorevole dell’Italia (salvo due eccezioni).

Entrando nel merito, è evidente che nella maggior parte degli altri paesi e nel Parlamento Europeo la componente green è più forte che in Italia. È anche probabile che negli altri paesi le imprese, essendo mediamente più grandi delle nostre, siano meglio in grado di assorbire gli oneri di queste direttive, sia di quelle green, sia di quelle che riguardano la rendicontazione. Certo è che la transizione green, anche nella versione più ridotta della seconda presidenza von der Leyen, si sta rivelando per quello che è: uno sforzo straordinario ed estremamente costoso. Con buona pace dei tanti ambientalisti romantici che ci fanno le prediche. Lo sforzo è ancora maggiore dal momento che tanti paesi, fra cui gli Usa, sono usciti dagli accordi internazionali sul clima o non li applicano. Ed è magra consolazione il fatto che prima o poi anche loro dovranno fare la transizione e allora noi avremo un vantaggio competitivo, come quello che ha oggi la Cina rispetto a noi.

(Articolo di Giampaolo Galli pubblicato su InPiù il 2 luglio 2026)

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