• domenica , 14 Luglio 2024

Se si dimentica l’economia reale

Certo c’ è stato il lungo ponte natalizio e nei giorni festivi e semi festivi anche per i banchieri non è tempo di fare strategie e prendere iniziative. Certo ci sono le scadenze contabili di fine anno che incombono. Ma il record dei depositi delle banche presso la Bce è una notizia che colpisce anche i non addetti ai lavori. È successo che gli istituti di credito europei, inondati di liquidità, poco meno di 500 miliardi di euro, grazie all’ asta illimitata a tre anni organizzata da Eurotower mercoledì scorso, hanno depositato più o meno la medesima cifra presso la stessa Banca centrale facendo registrare il record dalla nascita dell’ euro dei depositi overnight, quelli che durano un giorno. Hanno cioè parcheggiato tutta quella massa di denaro – precisamente 411,81 miliardi di euro – nella deposit facility di Francoforte ricevendo in cambio un tasso di appena lo 0,25%. Insomma i soldi sono tornati da dove erano usciti. E non è una cosa improvvisa, sono giorni – eccetto ovviamente Natale – che alla Bce si macinano record. È qui il primo punto. Gli istituti hanno preferito depositare la loro liquidità, che non vi è dubbio sia ormai abbondante, in Bce piuttosto che prestarla ad altre banche a tassi decisamente più alti. Anziché tornare ad alimentare il mercato interbancario, che è fermo. E non è un bel segnale. È un sintomo di sfiducia e di timore che le cose possano peggiorare per i singoli istituti o per il sistema in generale. Un economista della Commerzbank ieri spiegava che si tratta di una «soluzione attesa» ma neanche questo è un bel segnale perché sembra che i gruppi vogliano dosare la liquidità in vista dei rimborsi delle loro obbligazioni (circa 230 miliardi tra gennaio e marzo) prima di pensare ad alimentare l’ economia che arranca prestando a condizioni più convenienti denaro a imprese e famiglie. Che era poi l’ obiettivo dell’ asta illimitata della Bce di Mario Draghi.

Fonte: Corriede della Sera del 28 dicembre 2011

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