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Il buono sconto diventa un reality

Distinte signore della piccola borghesia bianca sorprese a rubare centinaia di copie di giornali e arrestate in North Carolina, Arkansas, Texas, Idaho.In Alabama gli amministratori del Cullman Times offrono una ricompensa di 500 dollari a chi li aiuta a capire chi è che svuota gli scaffali dove vengono venduti i quotidiani e fa sparire le copie degli abbonati, normalmente consegnate all’ alba davanti alla porta di casa. E non si tratta di un’ improvvisa fame di notizie, visto che in diversi Stati dell’ Unione distinte signore sono state sorprese a rovistare nei cassonetti della spazzatura alla ricerca di vecchie copie dei giornali. La spiegazione è un’ altra: molti americani, impoveriti ma sempre imbevuti di consumismo, vanno a caccia di buoni sconto da ritagliare dai giornali o da recuperare online tra le offerte che produttori e catene commerciali diffondono via Internet. Negli Stati Uniti i coupon sono molto più diffusi che in Europa. Le aziende li distribuiscono soprattutto nei periodi di crisi economica per stimolare i consumi. Di recente, poi, c’ è stato il boom dei coupon digitali alimentato da start up come Groupon e LivingSocial. E siccome molti supermercati ammettono il «cumulo» dei buoni sconto emessi dai dettaglianti e dai produttori di cibi, detersivi o altro, l’ antica arte di fare la spesa al risparmio è divenuta rapidamente una moderna partita a scacchi tra i department store e i consumatori più determinati che riescono a risparmiare anche più del 50 per cento sulla loro spesa. Un fenomeno che i negozi per ora tollerano, visto che riguarda una minoranza di clienti. Che ingolfano le casse presentandosi con mazzi di buoni che devono scannerizzare uno per uno. Ma ormai il dado è tratto: quella della caccia ai buoni in America è diventata una moda. «Fino a ieri usarli ti dava le stimmate della povertà, adesso è trendy » scrive il San Josè Mercury , il quotidiano della Silicon Valley. E, come sempre in America, c’ è chi esaspera le tendenze. Come la rete televisiva Tlc che nell’ inverno scorso ha lanciato «Extreme Couponing», un nuovo reality dedicato alle avventure di scaltre massaie capaci di portarsi a casa interi carrelli di merce pagando pochi dollari grazie a un sapiente gioco d’ incastri coi loro buoni. Un successo clamoroso per il network , che ha già inaugurato la seconda serie. La gente si appassiona a storie come quella di April Blum, una 38enne della Pennsylvania con sette figli, che da quando ha scoperto i coupon, nel febbraio 2009, ha risparmiato 50 mila dollari. Il record ce l’ ha Heather Border, dell’ Idaho: una vera virtuosa dello sconto che è riuscita a pagare appena 5 dollari e 97 centesimi per una spesa da 555 dollari, a prezzi di listino. Una moda del risparmio che non comporta necessariamente frugalità: per sfruttare gli sconti più alti, spesso la gente si riempie di cose di cui non ha bisogno o acquista bibite e cibi ipercalorici. Il junk food , si sa, costa meno.

Fonte: Corriere della Sera del 18 novembre 2011

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