“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (Matteo, 5,1-12). Il brano evangelico induce a riflettere sulla vicenda umana di Marco Biagi mentre viene inaugurata a Modena – trascorsi più di quattro anni dalla sua uccisione – la sede della Fondazione intestata a suo nome e presieduta da Marina Orlandi, la compagna di un’intera vita che ha voluto, con una tenacia pari solo al riserbo, onorare la memoria del marito continuandone gli studi e le attività di ricerca e formazione, ora ospitati in una istituzione permanente. Una scelta giusta e corretta, non solo dal punto di vista scientifico, ma anche sul piano umano: quanti lasciano dietro di sé l’oblio muoiono due volte. Al contrario, chi ha la possibilità di affidare al futuro ampia traccia del proprio lavoro continua a vivere insieme a coloro che raccolgono le messi del sapere che ha seminato. L’opera di Marco Biagi prosegue grazie alla sua
Nel 2004 (uno degli
Marco Biagi, la missione che continua
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