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Rfk spina nel fianco del presidente Usa

A innervosire ancor più Donald Trump a tre mesi dal voto di mid term, anche il dissidio col suo ministro della Sanità, Robert Kennedy Jr. Lo aveva voluto al governo sperando che le sue idee radicali, gli atteggiamenti No Vax e le crociate contro i cibi «spazzatura» ultraprocessati, portassero voti

di Massimo Gaggi

di Massimo Gaggi

Il pantano della guerra in Iran scatenata da lui. Le difficoltà economiche delle famiglie americane alle quali, invece della promessa età dell’oro, ha dato prezzi della benzina alle stelle. La lotta all’immigrazione clandestina, cavallo di battaglia elettorale azzoppato dalle violenze dell’Ice. Il rapporto ambiguo con Putin e le incoerenze sull’Ucraina che spingono un’ampia maggioranza di cittadini a giudicarlo, nei sondaggi, incapace di costruire la pace. E ora, a innervosire ancor più Donald Trump a tre mesi dal voto di mid term, anche il dissidio col suo ministro della Sanità, Robert Kennedy Jr. Lo aveva voluto al governo sperando che le sue idee radicali, gli atteggiamenti No Vax e le crociate contro i cibi «spazzatura» ultraprocessati, portassero voti.

Non sta andando così e ora filtra l’irritazione di Trump, convinto che la crescita dell’autismo giovanile sia legata ai vaccini. Ha bisogno di prove e intanto ha tentato di ridurre per decreto i vaccini per i giovani da 17 a 11: una decisione subito bloccata dalla magistratura. Secondo indiscrezioni filtrate dalla Casa Bianca, Trump ha preso più volte di petto Rfk. L’accusa: sei al governo da un anno e mezzo e non sei riuscito a trovare scienziati che leghino l’autismo ai vaccini, né ti stai battendo con vigore contro i veti dei giudici. Kennedy è rimasto senza fiato, anche perché la Casa Bianca gli aveva chiesto di smettere di criminalizzare i vaccini prima del voto.

Non aveva capito che nella contorta mentalità di The Donald i vaccini per adulti vanno bene, anche perché lui ha promosso quello anti Covid, mentre ai bimbi fanno male (anche se gli scienziati sostengono il contrario): voleva arrivare al voto sostenendo di aver messo un freno all’autismo limitando le immunizzazioni. Invece, nulla. E la campagna di Rfk contro i cibi processati rischia di fargli perdere voti perché una qualità migliore comporta costi più alti proprio mentre Trump è sotto tiro per l’inflazione. Kennedy potrebbe essere messo alla porta dopo il voto di novembre, dicono anonimi consiglieri del presidente. Che a parole lo appoggia ancora, ma poi discute di questioni sanitarie soprattutto con Mehmet Oz, chirurgo e celebrity televisiva che gli piace molto. Aveva anche provato a farlo diventare senatore della Pennsylvania. Poi gli ha dato la direzione del Centro per le Cure Mediche. Da lì Mehmet Oz scalda i motori.

(Corriere della sera del 31/07/2026)

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