• sabato , 5 Dicembre 2020

“Matta? In Parlamento non vedo tanti scienziati”

Attaccata, criticata (anche dai suoi), risponde per le rime. Su
Napoli e spazzatura: «Se la dovranno cavare da soli». Sull`acqua:
«Meglio ai privati, che hanno i soldi». Sulle donne: «Certo,
il Pd ci copia». Su Berlusconi: «È molto cresciuto»
Parlando di lei, a proposito del nucleare, Maurizio Crozza ha detto che la cosa più scientifica che ha fatto è… Una torta. E lei, che pure non è aliena dalle arrabbiature, l`ha presa per il verso giusto: «Se lo fa senza volgarità, Crozza può permettersele queste battute. E comunque non ho mai detto di essere una scienziata. Il ministro dell`Ambiente deve essere una persona che si documenta, che ha capacità e buonsenso. Dopo 17 anni di politica, credo di aver fatto qualcosa di buono. Anche se…». Se? «Anche se di scienziati in Parlamento non ne ho visti molti».
Energia nucleare, acqua, smog, rifiuti… Non si può dire che Stefania
Prestigiacomo non abbia fronti sui quali combattere. Con pochi soldi e
molti avversari. Sarà per questo che, dietro il sorriso normanno di donna siracusana, ha dovuto imparare in fretta a difendersi e attaccare. Famose le sue litigate con il collega dell`Economia Giulio Tremonti, con il quale ultimamente è scoccata una scintilla di pace. Subito compensata da un nuovo duello, in tema di energie rinnovabili, col ministro delle Attività Produttive Paolo Romani. Il quale, parlando a un convegno, gli ha dato della «matta». Salvo doversi scusare dopo l`energico intervento di un Silvio Berlusconi abbastanza seccato.
Cominciamo proprio dalle energie rinnovabili…
Un settore sano, non malato, dove non ci sono speculatori. I campi
fotovoltaici ci sono davvero sul nostro territorio, tanto al Nord che
al Sud. Abbiamo degli obblighi europei di investire nelle fonti
alternative e ci siamo dati l`obiettivo di diversificare le fonti energetiche.Tutte le rinnovabili sono buone, non ce n`è una che deve
essere aiutata più delle altre. Se l`eolico riscontra una forte opposizione per motivi di impatto sul paesaggio, il solare fotovoltaico,soprattutto quello sui tetti, è stato molto più accettato e ha «tirato»di più. Non solo per gli incentivi. Comunque, come l`Europa ci ha chiesto, abbiamo ridotto gradualmente gli incentivi sul fotovoltaico. Ben sapendo che il sistema è destinato a esaurirsi e poi le rinnovabili dovranno confrontarsi sul mercato.
Restiamo sull`energia, sul nucleare. Con quel fuorionda nel quale è stata sorpresa a consigliare a Tretnonti e Paolo Bonaluti di lasciar perdere per non pregiudicare l`esito delle elezioni…
Fermo restando che è spiacevole essere spiati, non mi riferivo
certo alle amministrative ma al referendum sul nucleare. Al fatto
che, dopo quanto accaduto in Giappone, la consultazione avrebbe
avuto un esito scontato sull`onda dell`emotività. Poiché si tratta di
un tema troppo importante per decidere su queste basi, ho sostenuto
la necessità di prendersi una pausa. Si potrà chiudere per sempre con l`atomo, ma sulla base di valutazioni e analisi fatte in un clima sereno.
Parliamo di rifiuti. Ha detto: Napoli va aiutata,ma prima o poi dovrà cavarsela da sola. Parole magiche al Nord…
È evidente che, dopo 14 anni di emergenza, tornare alla gestione
ordinaria non è semplice. Stiamo accompagnando la Campania,
ma alla fine dovranno camminare da soli. Una battaglia non solo
di civiltà ma anche economica e di emancipazione della regione
dallo stereotipo di Sud perennemente assistito.
Un discorso che interessa anche l`acqua.Altro tema di referendum.
Abbiamo perdite del sistema idrico stimate tra il 30 e il 40 per
cento, concentrate in alcune regioni. Dobbiamo fare investimenti
per 50-60 miliardi di euro e lo Stato non ha questi soldi. Così, come
accade in tanti altri paesi, bisogna fare ricorso al capitale privato.
Quindi Lei difende senza esitazioni il decreto Ronchi.
Certo. Si tratta di un`ottima legge che disciplina attraverso gare
pubbliche l`accesso dei privati alla gestione delle reti, che restano
allo Stato. Ma le buone gestioni da parte di società pubbliche vengono
salvaguardate. L`Autorità dell`Acqua servirà a regolare e a
vigilare questo nuovo regime. Si tratta di una svolta, che tutela gli
interessi di tutti. Per questo penso che il referendum sia davvero
inutile.
Alfred loyce Kilmer, il cosiddetto poeta degli alberi,scrisse: «Credo che non vedrò mai una poesia bella come un albero». Concorda?
Ha perfettamente ragione. E infatti ho proposto una nuova legge
che aggiorna e rafforza quella di Francesco Rutelli, che prevedeva
di far piantare un albero per ogni bambino nato. Una norma ancora
poco applicata dai Comuni. Ricordiamoci che piantare un albero
fa bene a noi stessi. A tutti.
Parliamo di Silvio Berlusconí: come è cambiato dal 1994? Allora non aveva esperienza politica. È cresciuto in maniera straordinaria.
Purtroppo i suoi governi sono stati segnati da vicende
che lo hanno toccato personalmente. Da ultime queste, gravissime,
che hanno violato la sua vita personale, la sua privacy. Io mi
sento una persona fortunata, che ha avuto il grande privilegio di
poter far parte di Forza Italia fin dalla sua nascita. Un`esperienza
unica, irripetibile.
Un filino agiografico e difensivo, come giudizio…Nemmeno una critica?
Non ho critiche da fare. Oggi, dopo 17 anni, sento di essergli ancora
più vicina perché c`è un accanimento del tutto spropositato nei
suoi confronti. Ha sempre stravinto le elezioni e si vuol buttarlo
giù in maniera illegittima. Anche dal punto di vista umano, gli
sono più vicina di prima.
Anche lui circondato, come Bettino Crani, da troppi nani e ballerine?
Non mi sento di condividere questa affermazione, conoscendolo
bene. Difficilmente potrebbe essere condizionato da chi gli sta
accanto. Sulle ballerine potrei fare una battuta ma è meglio di no.
Va bene, la faccio io una battuta: Marcel Proust pensava fosse bene lasciare le belle donne agli uomini senza fantasia. Suo marito come sta messo a fantasia?
Piantiamola di catalogare le donne in politica come belle o brutte.
Ormai abbiamo dimostrato di poter ricoprire ogni incarico. L`ul-
tima discriminazione resta proprio quella delle belle donne.
Però lei su questo fronte non è mai stata attaccata.Forse il problema non è bella o brutta, ma il modo di essere come persone, a prescindere dal sesso…
Non vedo belle donne che si comportano male… Certo, ognuno
deve fare la sua gavetta. La presenza di tante parlamentari giovani
e affascinanti ha solleticato la fantasia di molti. Ma dopo tre annidi
legislatura, nessuno più si sognerebbe di dire che questa o quella è
arrivata per meriti diversi dalle proprie capacità.
Quindi anche li ministro Ignazio La Russa si poteva risparmiare la battuta sul centrod.estra, che ha donne più belle del centrosinistra?
Guardi, nel Pd ci sono tantissime parlamentari attraenti. Direi
hanno saputo copiarci bene. Anche su questo.

 
Fonte: Corriere della Sera del 1 giugno 2011

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