Torna alla home page
I siti
La posta
Home page
Chi siamo
I soci
L'attività
Articoli e opinioni
Studi e ricerche
I blog dei soci
i libri dei soci
Ridono di noi
Soci News
iscrizione newsletter
Collegamento al sito della Banca Centrale Europea
Chi siamo



COMUNICATO STAMPA N.5

Il Presidente del Club dell'Economia ha ricevuto la seguente lettera dal Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio:

Il Governatore della Banca d'Italia

"Caro Presidente,
  esprimo le mie congratulazioni al Professor Vittorio Grilli per essere stato insignito, con grande merito, del Premio Ezio Tarantelli 2004 per la migliore idea dell'anno in economia e finanza. Purtroppo, improrogabili impegni istituzionali mi impediscono di essere presente, come avrei desiderato, alla cerimonia.

  La motivazione espressa dal Club dell'Economia rappresenta un importante riconoscimento dell'opera svolta dal Prof. Grilli, con l'impulso al decollo dell'Istituto Italiano di Tecnologia, nella diffusione di una cultura d'impresa che, facendo leva sull'attività di ricerca, riorganizzata e potenziata, e su un uso piu intenso e pervasivo delle nuove tecnologie, è fattore cruciale per la crescita della nostra economia e per il suo essere parte di un contesto mondiale sempre più competitivo.

  Ho ricordato nelle recenti Considerazioni finali che il differenziale negativo di crescita che pesa oggi sulla nostra industria rispetto a quella dei maggiori paesi industriali è sostanzialmente riconducibile ai ritardi nell'ammodernamento dell'apparato produttivo dei settori a tecnologia medio-alta e allo scarso sviluppo dei comparti ad alto contenuto tecnologico. Cruciali sono i temi della competitività e della produttività.

  In questo quadro, vanno rafforzate, attingendo anche all'esperienza di altri grandi paesi europei, le politiche volte a favorire l'esportazione dei nostri prodotti, anche attraverso l'incentivazione del trasferimento di tecnologie dai centri di ricerca pubblica alle attività produttive. Rapporti organici vanno attivati tra scuola, Università e impresa. E divenuto sempre più importante investire nella capacità di creare, di ammodernare, di innalzare la qualità dei prodotti, di beneficiare delle innovazioni tecnologiche che debbono stimolare forme nuove di organizzazione della produzione.

  Deve crescere la spesa, sia privata sia pubblica, destinata alla ricerca. L'impegno in quest'ultima, determinato, coerente, non intermittente, è il modo più efficace per preparare il futuro, che è già in noi. Ezio Tarantelli studiava 1'economia per passione; dal suo impegno trasparivano una forte carica di altruismo, il desiderio di contribuire a migliorare le sorti del Paese.

  Al di la del rilievo che, per la teoria e per la politica economica, ebbero le sue idee, l'attualità del pensiero ne testimonia, oggi, l'acutezza e la lungimiranza. Con lucida preveggenza, infatti, aveva dimostrato che la struttura organizzativa del lavoro è determinante per l'efficace azione della politica economica contro disoccupazione e inflazione.

  Capace di coniugare la metodologia empirica della scuola americana con 1'organicità della tradizione europea, nella feconda scia dei suoi Maestri dell'Università di Roma, innanzitutto Federico Caffe, e delle due Cambridge, Tarantelli analizzò le profonde modificazioni che il mondo del lavoro iniziava a subire a causa di fenomeni ancora in fieri, quali la rivoluzione informatica, la globalizzazione, le tendenze demografiche e la bassa crescita economica; indicò la via per aumentare l'occupazione.

  Alle proposte di Ezio va ascritto il merito di aver rotto l'impasse in cui si era venuta a trovare la politica economica di quegli anni e, tramontata la linea del salario come variabile indipendente, di aver riportato nel controllo di parti sociali e governo 1' evoluzione dei trattamenti economici.
  Avanzamenti significativi sono stati successivamente conseguiti nella disciplina dei rapporti di lavoro. Oggi, è attuale 1'esigenza di approfondire i temi degli ammortizzatori sociali e della struttura negoziale.

  Ezio fu colpito in modo vile, secondo un disegno sciagurato i cui autori, nell'intento di spegnere le idee, avevano gia colpito autorevoli esponenti del dialogo sociale, del lavoro; avrebbero poi spezzato le vite di Massimo D'Antona e di Marco Biagi.

  L'istituzione del Premio, giunto quest'anno alla XVII edizione, a un modo, assai apprezzabile, efficace, per onorare la memoria di Tarantelli e di quanti, come lui, sono caduti sotto i colpi della violenza eversiva, per la dignità del sapere e per la forza della nostra democrazia. La visione di Ezio Tarantelli si animava dell'intento di determinare, muovendo da una rigorosa analisi scientifica, un'ampia convergenza fra le forze sociali e l'esecutivo per il bene della Nazione. Alla necessità di convergere su obiettivi di interesse generale, ferme restando le distinzioni istituzionali, sociali e di identità, ho fatto riferimento, sempre nelle Considerazioni finali, come passaggio per ritrovare la via dello sviluppo, per investire nel futuro, per dare risposte innanzitutto alle aspettative dei giovani. Un passaggio, oggi, tanto più importante, nel difficile contesto europeo, al quale pure mi sono riferito nell'ultima parte delle "Considerazioni".

  Rinnovo al Professor Grilli le più sentite felicitazioni. Invio a Lei, caro Presidente, e a tutti i presenti, in particolare alla On. Prof. Carol Beebe Tarantelli, che consegnerà il Premio, i miei più cordiali saluti."
Antonio Fazio


Roma 9 giugno 2005

inizio pagina

I prossimi appuntamenti
Vittorio Grilli
Direttore Generale del Tesoro


 7/07/2010,
ore 13.30
Susanna Camusso
Vice Segretario generale della CGIL


30/06/2010,
ore 13.15
Sen. Mario Baldassarri
Presidente della commissione Bilancio del Senato


24/06/2010,
ore 13.30