• venerdì , 1 Luglio 2022

In ricordo di Sergio Lepri, scomparso direttore dell’Ansa

di Luigi Contu

Ricordano tutti, a partire dal direttore Luigi Contu, che la prima cosa che Lepri chiedeva era la difesa del pluralismo e dell’obiettività: ”Non voglio capire per chi voti da quello che scrivi”, diceva a tutti al momento dell’assunzione. Dividere fatti da opinioni.

”Il privilegio di un serio giornalismo e’ quello di non schierarsi. Io sono arrivato al giornalismo alla fine della guerra. Giovani come me decisero di fare il giornalista perche’ era uno strumento per arricchire il patrimonio informativo di tutti. Strumento di conoscenza, di democrazia e liberta’, come servizio”, raccontava Lepri. E la sua seconda inesauribile vena è stata proprio quella dell’insegnamento, che ha praticato con l’energia e l’ottimismo con cui ha sciato fino a pochi anni prima di diventare centenario. Dal 1988 al 2004 ha insegnato ‘linguaggio dell’informazione’ alla Scuola superiore di giornalismo della Libera università di studi sociali Guido Carli (la Luiss). Ha scritto numerosi libri, molti dei quali ad impronta didattica hanno formato varie generazioni di giornalisti. Autore di uno storico manuale, Lepri ha sempre sostenuto che ”giornalisti si diventa”, a patto di avere ”curiosità’ di conoscere e capacità di analisi critica”.
Nel 1999 la prima edizione di ‘Professione giornalista’ partì’ da questa domanda per stendere quello che diventò il manuale base per diverse generazioni di giovani professionisti. Naturalmente la risposta era che giornalisti si diventa, studiando, lavorando, facendo esperienze e anche acquisendo quelle conoscenze tecniche e deontologiche che Lepri con straordinaria chiarezza esponeva nel suo libro. La prima edizione parlava di computer, ma non poteva prendere in esame tutte le implicazioni della multimedialità. Lepri, dall’alto del suo secolo superato, si è sempre fregiato anche del titolo di innovatore. Dalla sua intuizione é nato ad esempio il primo archivio digitale delle notizie, il primo in Europa. ”Erano gli anni Settanta e quel milione di notizie si accumulavano come carta negli scaffali: ora tutto sta su un telefonino. Nel giro di qualche decennio é cambiato tutto. L’ANSA fu la prima agenzia ad avere un archivio elettronico”, ricordava. ”E’ cambiata l’informazione – diceva Lepri in occasione dei suoi 100 anni – perché sono cambiati gli strumenti. Le nuove tecnologie sono state un grande modo per migliorare l’informazione”. E questo dice tutto di lui, un uomo che aveva il futuro nel Dna. Grazie direttore!

(Ansa, 22 gennaio 2022)

 
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