• martedì , 4 Ottobre 2022

Italia ed Europa: ripartenza 2022 e nuovo patto di stabilità

Italia ed Europa: si riparte ma da dove si viene e dove si va?

VENT’ANNI PRIMA DEL COVID VENT’ANNI DOPO IL COVID. TRE ANNI DI RIFORME PER RECUPERARE IL VENTENNIO PERDUTO

di Mario Baldassarri

Tra il 2000 ed il 2019, prima del Covid, l’Italia è stato l’unico Paese europeo che ha ridotto il proprio reddito reale per abitante: avevamo 27.327 euro nel 2000, abbiamo avuto 27.104 euro nel 2019. Nel 2022 anche l’Italia recupererà il pozzo del COVID 2020 ma, dopo il grande ribalzo, avremo un Pil pro-capite di 27.433 euro che ci farà tornare al 2000, venti anni fa però eravamo “sopra” la media europea del 20% e sopra la media dei Paesi Euro del 3%. Nel 2022 saremo “sotto” la media europea del 7% e “sotto” quella dei Paesi Euro del 15%. I fondi del PNRR sono determinanti per riprendere la crescita ma il loro effetto tenderà ad esaurirsi dopo il 2024. Con le Riforme Strutturali (riforma fiscale, pubblica amministrazione, giustizia e concorrenza) potremmo crescere attorno e sopra il 3%. Solo così potremmo tornare alla media europea nel 2032 ed a quella dei Paesi Euro, nel 2037. Abbiamo quindi tre anni di riforme da fare se vogliamo recuperare il ventennio Perduto. Nel mondo, da oltre venti anni, viviamo nella “globalizzazione” a fronte della quale non c’è un governo “globale”. È urgente formulare, all’interno del G20, un “comitato esecutivo”, un nuovo G8 che rappresenti e rispecchi la nuova mappa economica del mondo del XXI secolo. In questo contesto è necessaria ed urgente un’entità “politica” europea in grado di partecipare alla costruzione di un nuovo governo mondiale con le altre grandi aree del pianeta. Occorre allora pensare subito a rendere permanente il NGEU e a ridefinire i parametri di un nuovo Patto di Stabilità e Crescita.

(Centro studi Economia Reale -Edizioni Rubettino 2022)

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