• venerdì , 22 novembre 2019

La politica economica e finanziaria di Quintina Sella

La figura e l’opera di Quintino Sella in campo economico e sociale viene spesso raffigurata e, al limite, identificata con la politica della lesina e con l’ossessione del perseguimento del pareggio del bilancio costi quel che costi. Si è ormai consolidata l’immagine descritta da Benedetto Croce (1964, p. 51): “L’eroe, che impersonò la lotta per il pareggio, fu il Sella, il quale, fin quasi dal suo affacciarsi alla vita pubblica, ne intese l’importanza capitale, ne divenne quasi ossesso come accade agli uomini che debbono adempiere una missione, e v’impegnò tutte le sue forze, con tenacia pari solo al coraggio di superare ogni sorta di ostacoli e reggere alle strida dolorose dei tassati e all’odio che gliene veniva. E, mentre esercitava quella che egli chiamò « economia fino all’osso », ritagliando perfino sulla lista reale nonché sugli stipendi dei ministri, insisteva, finché nel 1868 vinse il punto, per una imposta indiretta a larga base, l’imposta del macinato”.

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