• sabato , 17 agosto 2019

La tassazione delle imprese nella Legge Finanziaria 2008


La legge finanziaria per il 2008 si occupa, come quelle degli anni precedenti,
dei rapporti finanziari tra stato e imprese. Questa volta, però, assumono
un particolare rilievo le modifiche all’imposizione dei risultati economici
delle imprese, su cui concentreremo l’attenzione in questo intervento.
La legge finanziaria delinea una vera e propria riforma della tassazione diretta
delle imprese italiane; non si vuole qui discutere dell’opportunità (tanto
meno della legittimità, che lasciamo ai giuristi) di “nascondere” una vera e
propria riforma tra gli oltre milleseicento commi di questa legge e di non
consentire al Parlamento un’approfondita valutazione della stessa; essa è
stata sottoposta,infatti, ai tempi stretti dell’approvazione della manovra di
bilancio attraverso l’utilizzo del voto di fiducia, che ha persino impedito il
doveroso esame dettagliato e aperto da parte delle competenti Commissioni
parlamentari. Naturalmente, la letteratura sulle scelte pubbliche suggerisce
che questa situazione una volta avviata tende a permanere, poiché la concentrazione
di quasi tutte le decisioni annuali di Finanza pubblica in un’unica
approvazione facilita il lavoro di compromesso tra i diversi portatori di interessi
che possono così più agevolmente trovare le opportune intese attraverso
un gigantesco processo di “logrolling”, in massima parte preliminare alla
presentazione in Parlamento del disegno di legge finanziaria.

 
Fonte: Trupiano (a cura di), la legge finanziaria sul 2008, Aracne editore, Roma

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